Trascrizione continua | I Musici di Santa Pelagia
3-10-15
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Trascrizione continua

Concerti per clavicembali di Johann Sebastian Bach

Johann Sebastian Bach (1685 — 1750)

Concerto in fa minore per clavicembalo e orchestra BWV 1056
Senza indicazione di tempo — Largo — Presto
Maurizio Fornero — clavicembalo

Concerto in do maggiore per due clavicembali e orchestra BWV 1061
Senza indicazione di tempo — Adagio ovvero Largo — Fuga. Vivace
Mario Stefano Tonda + Chiara Marcolongo — clavicembalo

Concerto in re minore per tre clavicembali e orchestra BWV 1063
Senza indicazione di tempo — Alla Siciliana — Allegro
Maurizio Fornero + Mario Stefano Tonda + Chiara Marcolongo — clavicembalo

Concerto in la minore per quattro clavicembali e orchestra BWV 1065
Senza indicazione di tempo — Largo — Allegro

I Musici di Santa Pelagia
Mario Stefano Tonda + Chiara Marcolongo +
Federica De Marchi — clavicembalo
Maurizio Fornero — clavicembalo e direzione
Enrico Casazza * + Laura Bertolino — violini primi
Efix Puleo + Giuliana Toselli — violini secondi
Magdalena Vasilescu — viola
Maria Calvo — violoncello
Roberto Massetti — contrabbasso
* spalla

guida all’ascolto

Bach e il Collegium Musicum

Il Cantor Figuralis di San Tommaso a Lipsia è una carica prestigiosa nella Germania del XVIII secolo e prevede incarichi molto ampi e diversificati: oltre alla direzione della musica nelle quattro chiese principali della città, il Cantor deve scrivere settimanalmente nuove composizioni per le funzioni domenicali, gestire i rapporti e coinvolgere le altre compagini musicali cittadine, insegnare ai giovani ragazzi della scuola latina di San Tommaso il solfeggio, il canto figurato, la grammatica e la retorica, organizzare grandi eventi musicali per le più importanti feste dell’anno. Il trentottenne Johann Sebastian Bach è assunto dalla città di Lipsia nel maggio 1723 a seguito di un concorso pubblico: il compositore, già famoso per essere un grande virtuoso d’organo e per aver ricoperto incarichi di prestigio a Weimar e Cöthen, viene scelto non solo per la grande esperienza e per le ineguagliabili doti compositive, ma anche per l’abilità nella gestione dei grandi eventi pubblici che aveva dimostrato in passato.
A pochi anni dalla sua elezione Bach si impone sulla vita musicale della città: capolavori quali i cicli annuali di cantate, gli oratori di Natale e di Pasqua, le grandi Passioni di Matteo e Giovanni hanno dimostrato il valore del compositore e garantito un’ottima reputazione con le autorità cittadine; nella primavera del 1729 viene così proposto a Bach di assumere la direzione del Collegium Musicum, prestigiosa compagine che raccoglieva i migliori virtuosi dell’università cittadina e che si incontrava nel Caffè Zimmermann: qui l’orchestra del Collegium eseguiva cantate profane e concerti strumentali composti dal proprio direttore. Bach ha quindi la possibilità di tornare a scrivere musica strumentale e fornisce al Collegium concerti ex novo o adattamenti di composizioni precedenti: questo è il caso dei concerti per uno o più clavicembali in programma, dove gli strumenti solisti originari (solitamente violino, flauto e oboe) sono sostituiti dai clavicembali, che probabilmente furono suonati dagli stessi figli maggiori di Johann Sebastian, il primogenito Wilhelm Friedemann e Carl Philipp Emanuel, virtuosi cembalisti. Il concerto per quattro clavicembali BWV 1065 invece non ricorre a composizioni precedenti dello stesso autore, ma si riferisce al concerto di Antonio Vivaldi per quattro violini tratto da L’estro armonico: Bach, che possedeva una copia dell’edizione olandese di questi concerti sin dalla gioventù, teneva in grande considerazione i concerti di Vivaldi e si ispirò a questi per le proprie composizioni, sfruttando in particolare la tipica gestione dei soli e dei tutti del concerto italiano.