Regie sinfonie 2022

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Sabato 19 marzo 2022 – ore 17

Salone Verdi dell’Istituto Musicale “Giuseppe Verdi” – Via Natta 22 – Asti

Il Duo Pianoforte e Chitarra nell’Opera di Ferdinando Carulli

 

Ferdinando Carulli (1770-18419 Gran Duo in mi minore per chitarra e pianoforte op. 86 – Variazioni su un tema del Flauto magico di Mozart da Beethoven op. 169

George Philipp Telemann (1681-1767) Nun komm der Heiden Heiland TWV 1: 1178

Johann Sebastian Bach (1685-1750) Nun komm del Heiden Heiland BWV 62

  

Gabriele Manfredi, chitarra

Sabrina Favretto, pianoforte

Il concerto sarà preceduto dall’esibizione dei chitarristi Federico e Gabriele Tala

 

Christian Gottlieb Scheidler (1747-1829) – Sonata in re maggiore per due chitarre

DESCRIZIONE

Tra i grandi dimenticati della storia della musica spicca il nome di Ferdinando Carulli, compositore napoletano nato lo stesso anno di Beethoven, che – a differenza della maggior parte degli autori partenopei suoi contemporanei – non si dedicò all’opera, ma portò avanti una brillante carriera di virtuoso di chitarra, che lo vide trionfare per lungo tempo a Parigi. Sabato 19 marzo alle 17 questo autore potrà essere riscoperto nel concerto tenuto all’Istituto “Giuseppe Verdi” dal giovane chitarrista Gabriele Manfredi – che si è laureato al Conservatorio “Giorgio Federico Ghedini” di Cuneo con una tesi dedicata proprio a Carulli – e dalla pianista Sabrina Favretto, che eseguiranno due opere di rarissimo ascolto come il Gran Duo op. 86, un’opera intrisa da una intensa melodiosità vivacizzata da funambolici spunti virtuosistici che si colloca alla perfezione nei canoni estetici dei raffinati salotti parigini del periodo immediatamente successivo alla Restaurazione, e le Variazioni su un tema del Flauto magico di Mozart di Ludwig van Beethoven, brano dal carattere molto brillante, che Carulli trascrisse per chitarra e fortepiano, pubblicandolo con il numero d’opera 169. Nell’insieme, questo concerto riesce a fare coesistere armoniosamente un ascolto molto gradevole in grado di conquistare anche chi si avvicina per la prima volta alla musica classica e un intento decisamente più culturale, legato alla riscoperta delle opere di un compositore dimenticato, che saprà suscitare l’interesse anche degli appassionati dai gusti più esigenti.

CURRICULA

Gabriele Manfredi

Gabriele Manfredi inizia gli studi musicali di chitarra e di pianoforte con Leonard Plumbini e Sabrina Favretto. Ha seguito presso l’Istituto Musicale “Giuseppe Verdi” di Asti il corso preaccademico di Chitarra con Cristian Saggese e il corso di Fisarmonica con Fernanda Saravalli. Attualmente è laureando presso il Conservatorio “Giorgio Federico Ghedini” di Cuneo in Chitarra classica con Mario Gullo. È attivo in numerosi gruppi da camera sia come chitarrista sia come fisarmonicista. È attivo inoltre come chitarrista nel Duo Carulli con la pianista Sabrina Favretto.

Sabrina Favretto

Sabrina Favretto si è diplomata a pieni voti in pianoforte al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino sotto la guida di Maria Teresa Immormino. Ha seguito diversi corsi di perfezionamento pianistico tra cui quello tenuto da Paul Badura-Skoda a Firenze e quello biennale con il maestro Boris Bloch all’“Accademia Ducale di Genova”. Partecipa fin dalla giovane età a diversi concorsi pianistici ottenendo ottimi piazzamenti, tra cui il Concorso Inter-Europeo di Palestrina (Roma), il Concorso pianistico internazionale “Città di Albenga”, il concorso internazionale di musica “Carlo Soliva” di Casale Monferrato e il concorso internazionale “Città di Nova Milanese”. Collabora con numerosi gruppi da camera, tra cui in duo violoncello e pianoforte, violino e pianoforte, flauto e pianoforte e come accompagnatrice di canto. Si esibisce inoltre come direttrice di banda musicale e di coro polifonico in Asti e provincia. Ha seguito i corsi di Didattica della Musica al Conservatorio di Torino e di Alessandria ed è stata docente di pianoforte e di propedeutica musicale per l’Accademia Artemusica di Agliano Terme. Ha insegnato educazione musicale in diverse scuole primarie e secondarie di Torino e Asti, è stata docente di pianoforte ai corsi estivi musicali di “La Thuille” in Valle d’Aosta e attualmente è titolare di cattedra al Liceo Musicale “Ego Bianchi” di Cuneo, nel quale ha anche attivato il progetto “Accompagnatore al Pianoforte”.

Federico e Gabriele Tala

Federico e Gabriele Tale, rispettivamente di 15 e 17 anni, hanno iniziato lo studio della chitarra classica con Manuel Merlo. Dal 2018 frequentano il Conservatorio “Giorgio Federico Ghedini” di Cuneo sotto la guida di Mario Gullo. Hanno partecipato a diversi concorsi nazionali, classificandosi sempre ai primi posti sia individualmente sia in duo; in particolare, il Duo Tala è risultato vincitore al Concorso Rospigliosi di Pistoia, all’Ansaldi di Roburent, al Concorso “A corde libere” di Favria e al Concorso “Nilo Peraldo Bert” di Piedicavallo. Il Duo Tala fa anche parte della Open Orchestra diretta dal compositore Marco Reghezza.


Sabato 26 marzo 2022 – ore 17

Salone Verdi dell’Istituto Musicale “Giuseppe Verdi” – Via Natta 22 – Asti

Il Quartetto per Archi e Pianoforte alle Soglie del Novecento

 

Gustav Mahler (1860-1911)

Quartetto in la minore per archi e pianoforte – Nicht zu schnell. Entschlossen

Johannes Brahms (1833-1897)

Quartetto in sol minore per archi e pianoforte op. 25 – Allegro – Intermezzo: Allegro ma non troppo – Andante con moto – Rondò alla zingarese: Presto

Beaux Arts Trio
Joaquin Palomares, violino
David Fons, viola
Davide Apellaniz, violoncello

Andrea Rucli, pianoforte

DESCRIZIONE

Quando si parla di quartetti per archi e pianoforte, il pensiero corre spontaneamente ai capolavori dei grandi maestri del Classicismo viennese Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven, ma in realtà questo vasto repertorio comprende anche molte gemme ancora pressoché sconosciute al grande pubblico, soprattutto quelle che furono scritte a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Sabato 26 marzo alle ore 17 il pubblico astigiano potrà colmare questa lacuna assistendo al concerto del Beaux Arts Trio – affermata formazione che riprende il nome di uno dei più leggendari ensemble cameristici del XX secolo – e del pianista Andrea Rucli, che eseguiranno il Quartetto in sol minore op. 25 di Johannes Brahms, capolavoro giovanile del grande compositore amburghese, che con la sua scrittura densa e la sua atmosfera molto evocativa spalancò una nuova stagione alla cameristica ottocentesca. A questo lavoro di ampio respiro verrà abbinato il breve Quartetto in la minore di Gustav Mahler, compositore conosciuto soprattutto per i suoi vasti affreschi sinfonici, che con questo lavoro delineò un quadro molto espressivo della sua intensa poetica.

CURRICULA

Andrea Rucli

Il pianista Andrea Rucli suona da più di 25 anni sia come solista sia in svariate formazioni cameristiche, collaborando con figure di primo piano del concertismo internazionale. Ha partecipato a prestigiosi festival di musica da camera, tra cui quelli di Kuhmo in Finlandia (dove nel 2016 sarà ospite per la dodicesima volta), di Portogruaro (10 edizioni) e del Teatro Olimpico di Vicenza,  il Sound Jerusalem in Israele, il Festival Pontino, il Cantiere di Montepulciano e la Società di Musica da Camera dell’Ermitage di San Pietroburgo. Tra i diversi dischi registrati da Rucli spiccano i due CD dedicati alle opere per pianoforte e cameristiche – registrate in prima mondiale – della compositrice russa Ella Adaiewsky, frutto di un quinquennale lavoro di riscoperta promosso dall’Associazione Sergio Gaggia, di cui si sono ripetutamente occupati anche la rivista Amadeus e Radio 3 Suite. Nel 2010 e nel 2013 Rucli è stato ospite dei Concerti del Quirinale, trasmessi live per la terza rete radiofonica RAI e in Euroradio. Nel novembre dello scorso anno ha debuttato come solista con orchestra nella Sala Brahms del Musikverein di Vienna.

Beaux Arts Trio

Il Beaux Art Trio è formato da solisti vincitori di diversi premi in concorsi nazionali e internazionali e a loro volta membri di giuria. Il Trio, interessato a diffondere programmi di grande qualità e virtuosismo, si è esibito in Europa, America e Asia, partecipando ai festival musicali più prestigiosi: Granada, Santander, Tanglewood, Banff, Evian, Lione, Santorini, Spoleto. Ha suonato con le principali orchestre spagnole (National Orchestra, Siviglia, Valencia, Oviedo, Castilla e Leon, Catalogna nazionali, etc.) e straniere (National Orchestra delle Fiandre, in Belgio, London Philharmonia, ecc.) e ha effettuato registrazioni per ASV (Regno Unito), Prodigital Records (USA), Sony, Dahiz Productions. I tre artisti, altresì membri del prestigioso Beethoven Klavier Quartett, hanno eseguito l’integrale dei Trii di Schubert e Beethoven nelle più importanti città spagnole (Madrid, Barcellona, Toledo, Valencia).


Sabato 30 aprile 2022 – ore 21

Spazio Kor – Piazza San Giuseppe – Asti

 

Trent’anni dei Trelilu

 

Trelilu

Roberto “Spiegazza” Beccaria, voce
Roberto “Bertu” Bella, chitarra e voce
Piero “Peru” Ponzo, clarinetto, ciarafi e voce
Francesco “Franco” Bertone, contrabbasso, ciarafi e voce

DESCRIZIONE

Nei suoi quindici anni di storia, Regie Sinfonie non si è occupata solo del repertorio barocco, ma di tanto in tanto ha proposto al suo pubblico anche generi diversi, tra cui alcuni concerti dedicati alle tradizioni musicali di vari paesi, come l’Armenia. Nel concerto in programma sabato 30 aprile alle 21 nello Spazio Kor di Asti verrà reso omaggio ai Trelilu, un quartetto vocale e strumentale (chitarra, clarinetto e contrabbasso) che si dedica da oltre trent’anni al teatro musicale piemontese e alla canzone contemporanea della nostra regione, un’eredità culturale di gran pregio, che purtroppo corre il serio rischio di scomparire. Lo spettacolo dei Trelilu propone un’esibizione brillante e molto divertente, tra gag e battute in un italiano maccheronico infarcito di termini piemontesi, ma sarebbe sbagliato ridurne i contenuti a una comicità finalizzata a strappare una risata al pubblico, in quanto dalle canzoni e dai brevi monologhi dei quattro protagonisti emergono storie di persone semplici ma ricche di valori, che rievocano un’epoca che è stata travolta dalla vuota esteriorità del mondo che ci circonda. Un appuntamento non solo per chi ricorda con nostalgia il Piemonte dei bei tempi andati, ma anche per quanti – e sono i più – che vogliono guardare al futuro senza scordare la propria identità e le proprie tradizioni.

CURRICULA

Trelilu

Da dove vengono? Dal Piemonte. Che cosa fanno? Teatro musicale, nuove canzoni popolari. Chi sono? Roberto ‘Spiegazza’ Beccaria – voce Roberto ‘Bertu’ Bella – chitarra e voce Piero ‘Peru’ Ponzo – clarinetto, ciarafi e voce Francesco ‘Franco’ Bertone – contrabbasso, ciarafi e voce. Terra di Langa, quella che si vede da Carrù, Piozzo, Mondovì. I Trelilu qui nascono per scherzo, nel 1992, con la scommessa di portare su palcoscenico quello che una compagnia di amici può fare e dire intorno a un tavolo. La scena è molto semplice: un tavolo e una bottiglia con quattro bicchieri per altrettanti Lilu che si raccontano suonando. Voci, chitarra, clarinetto e contrabbasso, più una serie di improbabili percussioni, per creare un repertorio originale di brani cantati in piemontese e italiano maccheronico. Nei loro spettacoli, tra il concerto e il cabaret, ogni canzone è preceduta e seguita da gag e dialoghi improvvisati condotti in un italiota direttamente derivato dal dialetto; italiacano, dicono i quattro. L’elemento scenico, la gestualità e i vestiti demodé sono importante cornice per le storie narrate, i cui argomenti sono riconducibili al vedere la vita con gli occhi di quattro personaggi stralunati, semplici, grezzi ma eleganti al tempo stesso, e a loro modo attuali. Lo sguardo che si posa sui fatti è sempre divertito e questo approccio dà vitalità al racconto di avvenimenti semplici che spesso non si notano per la loro normalità o per la fretta che anima la quotidianità. Dal punto di vista musicale non fanno ricerca filologica, ma, attraverso un uso giocoso degli strumenti, vari stili musicali vengono miscelati, continuando la tradizione dell’invenzione popolare spontanea, con una spiccata propensione per la sua vena comica. Dal 1993 a oggi hanno pubblicato 16 CD, tutti di canzoni originali (tranne le rivisitazioni tragico-buffe di Malafemmena, Perdere l’amore, Domenica bestiale, Manuela, Rose rosse), un’antologia e 2 dvd filmici. Ognuno di loro ha esperienze personali professionistiche nel mondo della musica da oltre 30 anni, in orchestre classiche, gruppi jazz, blues, rock, musica corale, world-music, canzone d’autore, teatro musicale. Come Trelilu hanno all’attivo più di 1600 concerti in prestigiosi teatri, locali e piazze del Piemonte e oltre. Dal 2000 presenti a Torino con concerti al Piccolo Regio e al Teatro Gioiello e nella rassegna Il teatro nelle Lingue del Piemonte. Dal 2005 regolarmente in cartellone al Teatro Erba e al Teatro Alfieri. Ospiti nel 2002 al Festival Nazionale del Cabaret di Torino, alla Fiera del Libro, al Salone del Gusto (dove nel 2004 hanno avuto l’onore di suonare per il premio nobel indiana Vandana Shiva), alle rassegne Cheese 2005 e 2007 e Cantè j Ov 2008 e 2009, alle Feste della Transumanza in Val Po. Invitati nel 2000 alla Fête de la Musique a Digne, nel 2005 al Festival de la Clarinette Populaire a Glomel in Bretagna, nel 2009 al Festival Pyteros en Cantabria a Santander in Spagna. Impegnati in spettacoli di beneficenza pro Enti piemontesi (Ospedale di Mondovì, Centro di Candiolo) o situazioni di emergenza all’estero (per i bambini di Ecuador, Brasile, Capo Verde). Hanno scritto del gruppo e della sua musica le riviste Folk Bullettin, World Music, Luca Ferrari sul libro Folk Geneticamente Modificato, Aldo Grasso su Corriere della Sera Magazine, Gian Luca Favetto e Carlin Petrini su La Repubblica, Nico Orengo su Specchio, Fiorenza Barbero, Fiorenzo Panero, Fiorenzo Cavetto, Alessandro Perissinotto, Fiammetta Mussio e Sergio Miravalle su La Stampa e molti altri. Sono citati nel libro di Piero Sorìa A proposito di Ute. Articoli redatti dai quattro musicisti-attori-scrittori sono apparsi sulla rivista di Slow Food e sulla rivista Idea, mentre la collaborazione con la rivista web TargatoCn è incentrata su brevissimi sketch di propria sceneggiatura. Vari passaggi su RAI3 (con la scrittrice Margherita Oggero), RAI1 Linea Verde, Radio1 RAI, RaiSat con Omar Pedrini, Radio DeeJay, Radio24, Buongiorno Regione e TG3 Piemonte con Alberto Gedda. Dopo l’uscita dal gruppo di Filippo Pippo Bessone, a partire dal 2013 il ruolo di voce solista è ricoperto da Roberto Beccaria, in arte “Magister Spiegazza”, con Bertu, aka Roberto Bella alla chitarra, Franco, Francesco Bertone al contrabbasso, e Piero Peru Ponzo al clarinetto.


Domenica 15 maggio 2022 – ore 16

Chiesa di San Martino – Piazza San Martino 11 – Asti

 Franz Joseph e Johann Michael Haydn, due fratelli a confronto

Michael Haydn (1737-1806) – Vespro in fa maggiore

 

Chiara Albanese, soprano
Luisa Martini, contralto
Margherita Scaramuzzino, contralto
Orchestra Barocca dei Musici di Santa Pelagia
Gudni Emilsson, direttore

DESCRIZIONE

Mentre Franz Joseph Haydn faceva incetta di onori a Vienna e a Londra, al punto da venire ritenuto il più grande compositore vivente, suo fratello minore Michael conduceva un’esistenza assai più tranquilla – ma non meno prolifica sotto l’aspetto musicale – nella defilata Salisburgo, la stessa città che era parsa troppo angusta per il genio di Wolfgang Amadeus Mozart. Questione di carattere, perché Michael Haydn ci ha lasciato una produzione non solo nutrita sotto l’aspetto quantitativo, ma anche di altissimo livello artistico, grazie a una scrittura melodiosa e di straordinaria piacevolezza, che sotto l’aspetto stilistico si colloca a metà strada tra gli ultimi bagliori della grande stagione barocca e gli spunti innovativi dell’incipiente Classicismo. Domenica 15 maggio Regie Sinfonie permetterà agli appassionati di rarità musicali di scoprire il Vespro in fa maggiore di Michael Haydn nella splendida interpretazione del giovane direttore islandese Gudni Emilsson, una delle bacchette emergenti in questo affascinante ambito repertoriale.

CURRICULA

Gudni Emilsson

Gudni A. Emilsson è nato a Reykjavik, in Islanda. All’età di quattro anni ha iniziato le lezioni di musica con suo padre. Come studente per la laurea magistrale presso l’Università statale di musica di Trossingen in Germania, ha studiato pianoforte con Wolfgang Wagenhauser e direzione d’orchestra con Walter Hugler. Ha anche seguito corsi di perfezionamento, workshop e assistenza a direttori d’orchestra tra cui: Walter Hugler, Sergiu Celibidache, Kirk Trevor, Lutz Koehler, Rudolf Barshai, Ilya Musin, Myung Wung Chung, Helmut Rilling, John Eliot Gardiner e Bernard Haitink. Ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali per la direzione d’orchestra, tra i quali: Premio Herbert von Karajan a Salisburgo – Austria Premio Richard Wagner a Bayreuth – Germania LIND Artist Award a Reykjavik – Islanda Masaryk Artist Award dell’Università Masaryk di Brno, Repubblica Ceca Ha diretto in tutto il mondo importanti orchestre come la Filarmonica di Stoccarda, l’Orchestra Sinfonica di Norimberga, l’Orchestra Sinfonica di Goettingen, l’Orchestra da Camera di Mannheim, l’Orchestra Sinfonica dell’Università di Lipsia e la Filarmonica della Germania nord-occidentale. È stato inoltre direttore ospite di altre orchestre e cori come l’Islanda Symphony Orchestra, la Bankja Chamber Orchestra di Sofia, la Plovdiv Philharmonic Orchestra in Bulgaria, la Kotor Art-Festival Orchestra in Montenegro, la Thessaloniki State Symphony Orchestra in Grecia, la Filarmonica Bohuslav Martinu nella Repubblica Ceca, la Czech Philharmonic Chamber Orchestra di Praga, l’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale di Praga, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Praga, il Coro della Radio di Praga, il Bucarest Radio Choir, la South Bohemian Chamber Orchestra nella Repubblica Ceca, la Poland Philharmonic Orchestra e la Tonkunstler Orchestra di Vienna in Austria. Al di fuori dell’Europa è stato accolto come direttore ospite dell’Arctic Chamber Orchestra (Stati Uniti), dell’Orchestra “Sesi” Porto Alegre (Brasile), dell’Arkansas Symphony Orchestra e della Vietnamese National Symphony Orchestra. È stato invitato a dirigere presso l’Haydn Festival Vienna in Austria, l’Orchestra da camera di Stoccarda in Germania, l’Orchestra sinfonica di Avignone in Francia, l’Orchestra Filarmonica della Moravia nella Repubblica Ceca, la Filarmonica della Polonia, l’Orchestra Filarmonica della Radio di Plzen nella Repubblica Ceca, la Hradec Kralove Philharmonic Orchestra in Repubblica Ceca, la North Bohemian Philharmonic Teplicein Czech Republic, la Arthur Rubinstein Philharmonic Lodz in Polonia, la Belgrade Philharmonic in Serbia e, in Italia, la Filarmonica di Udine, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste e l’Orchestra dell` Arena di Verona. Si è inoltre esibito in diversi importanti centri musicali come: Bohuslav Martinu Festival Prague, Gewandhaus Leipzig in Germania, in Luxembourg, Rio de Janeiro Sala Cecilia, Mireles in Brasile, Alba Music Festival in Italia, Mozart Festival Dortmund in Germania e Prague Spring Festival nella Sala Rudolfinum. Ha avuto il piacere di lavorare con solisti come: Emmanuel Pahud, Katona Twins, Wolfgang Emanuel Schmidt, Perca Du, Lambis Vassiliadis, Josef Suk, Pavel Sporcel, Pieter Wispelwey, Ara Malikian, Hasmik Papian, Boris Brovtsyn, Reinhold Friedrich, Lucia Aliberti, Stefan Schilli, Alina Pogostkina, Dimitri Ashkenazy, Uto Ughi, Shlomo Mintz, Sergei Nakariakov e Mischa Maisky. Ha girato tutta l’Europa, l’Africa orientale e occidentale, i Paesi del Vicino e Medio Oriente, il Giappone, la Corea del Sud, il Sud-est asiatico, la Cina, il Nord e Sud America. Ha diretto, inoltre, Festival “Czech Touches” presso Smetana Hall Praga – Repubblica Ceca, Music Festival Teplice con la North Bohemian Philharmonic, Orchestra Filarmonica di Belgrado – Serbia, Orchestra Sinfonica di Karlovy Vary – Repubblica Ceca, Kazakh State Chamber Orchestra – Kazakistan, Orchestra Sinfonica da Camera di Praga presso la Sala Rudolfinum Praga – Repubblica Ceca, Arthur Rubinstein Philharmonic Orchestra Lodz – Polonia, Mannheim Chamber Orchestra – Germania, Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale di Praga – Repubblica Ceca, Rheinische Philharmonie Koblenz – Germania. Dal 2000 al 2004 è stato Direttore Principale della Suk Chamber Orchestra a Praga – Repubblica Ceca. Nel 2005 è diventato Direttore Principale dell’Orchestra Camerata Bohemica Prague. Dal 2002 è Direttore Artistico e Addetto Culturale del Festival di Musica Classica della Città

Universitaria di Tubinga in Germania. Dal 1999 è Direttore Artistico e Direttore Principale della Tubingen Chamber Orchestra in tournée in oltre 40 paesi in tutto il mondo con il supporto del German Council of Music, del governo tedesco e del Goethe Institute. Nel 2005 Emilsson ha assunto il nuovo ruolo di Direttore Principale della Thailand Philharmonic Orchestra, che è sotto il patrocinio del governo thailandese reale e del Mahidol University College of Music di Bangkok. Le produzioni radiofoniche, televisive e di CD sono disponibili in Europa, Stati Uniti e Thailandia.

I Musici di Santa Pelagia

L’associazione culturale I Musici di Santa Pelagia è stata costituita a Torino nel 2001 con l’obiettivo statutario di valorizzare, attraverso manifestazioni concertistiche e produzioni discografiche, composizioni inedite e sconosciute del periodo tardo rinascimentale e barocco, utilizzando criteri filologici e rifacendosi alla prassi esecutiva dell’epoca. Accanto all’esecuzione di opere di autori noti del panorama musicale sei-settecentesco, l’ensemble attua infatti una ricerca di opere inedite, privilegiando composizioni rare e di grande interesse artistico. Di particolare rilievo sono state le prime esecuzioni moderne del Ballet du Temple de la Paix di Jean-Baptiste Lully con la direzione di Barthold Kujiken, l’Oratorio Santa Pelagia di Alessandro Stradella e la Messa a tre voci per sua Altezza Reale Carlo Amedeo di Savoia di Maurizio Cazzati.

I Musici di Santa Pelagia hanno partecipato a numerose rassegne musicali e a manifestazioni di risonanza internazionale sia in Italia sia all’estero, tra cui il Roma Festival Barocco, MiTo, Les concerts à Saint-Germain (Ginevra) e Mille anni di Musica Italiana (Madrid), ottenendo sempre ampi consensi di pubblico e critica.

Di grande rilevanza internazionale sono state le prime incisioni della Messa per il SS. Natale del 1707 di Alessandro Scarlatti (2004), l’Oratorio Santa Pelagia di Alessandro Stradella (2007), entrambe pubblicate dalla casa discografica Stradivarius di Milano, che hanno riscosso ampi consensi di pubblica e di critica, testimoniati dai numerosi apprezzamenti su riviste specializzate di musica antica e barocca (Orfeo, Amadeus, Classic Voice). Nel 2016 l’ensemble ha realizzato per l’importante casa tedesca CPO la prima registrazione mondiale delle Sacre Lamentazioni del compositore bolognese Giovanni Paolo Colonna, che è stata recensita in termini estremamente positivi dall’autorevole MusicWeb International.

Nel 2008 I Musici di Santa Pelagia hanno avviato un vasto studio monografico sul violoncellista astigiano Carlo Graziani, artista protagonista nelle principali corti europee nella seconda metà del XVIII secolo. Il lavoro prevede l’incisione integrale del corpus musicale del compositore piemontese e l’edizione in stampa moderna, di cui fino a questo momento sono usciti due dischi, pubblicati rispettivamente dall’etichetta milanese Urania Records e dalla casa discografica belga Passacaille.

Sotto il profilo concertistico, I Musici di Santa Pelagia organizzano dal 2005 Regie Sinfonie, la stagione di musica barocca più importante di Torino, e nel 2016 sono stati incaricati dal comune di Pamparato di curare per un triennio il Festival dei Saraceni, una importante rassegna di musica antica, che nel 2017 ha tagliato lo straordinario traguardo della cinquantesima edizione. Grazie a una raffinata proposta artistica e alla presenza di artisti di grande richiamo nazionale e internazionale, entrambe le manifestazioni possono contare su un pubblico affezionato e su recensioni molto lusinghiere.

Particolarmente intensa è anche l’attività svolta dai Musici di Santa Pelagia nel campo della formazione musicale, che si sostanzia nella gestione dell’Accademia Musicale Torinese e – dal 2017 – dall’Istituto Musicale “Giuseppe Verdi” di Asti, un fatto che dimostra la presenza sempre più capillare dell’ensemble nel tessuto musicale piemontese. Oltre a queste scuole, I Musici di Santa Pelagia ha organizzato in estate a Pamparato il Summer Camp (riservato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole primarie e secondarie di primo grado) e il Corso di Musica Antica, che sono ormai considerati tra gli appuntamenti più importanti dell’estate piemontese sia per gli specialisti che vogliono perfezionare il loro approccio esecutivo con docenti di grande prestigio sia per chi desidera avvicinarsi al mondo degli strumenti antichi e della prassi esecutiva d’epoca.

Direttore artistico dei Musici di Santa Pelagia è fin dalla fondazione il Maestro Maurizio Fornero, cembalista e organista di livello internazionale.


Mercoledì 1° giugno 2022 – ore 21

Teatro Alfieri – Via Teatro Alfieri 2 – Asti

 

Concerto di Fine Anno

Opere di Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach, Georg Philipp Telemann, Georg Friedrich Händel, Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven, Johannes Brahms e Giuseppe Verdi

Docenti e allievi dell’Istituto di Musica “Giuseppe Verdi” di Asti

DESCRIZIONE

Mercoledì 1° giugno alle 21, nella magnifica cornice del Teatro Alfieri di Asti le allieve e gli allievi dell’Istituto “Giuseppe Verdi” saranno protagonisti con i loro insegnanti del concerto di fine anno, attesissimo appuntamento che li vedrà esibirsi sul palcoscenico del teatro più prestigioso della città non solo di fronte ad amici e parenti, ma anche per i molti astigiani appassionati di musica, che non sarebbero disposti a perdersi questo concerto. Come sempre, il programma è estremamente variegato, spaziando dalle immortali melodie barocche di autori come Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach e Georg Philipp Telemann ai capolavori dei Dioscuri del Classicismo Franz Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart, per approdare poi alla stagione romantica incarnata da Ludwig van Beethoven e Johannes Brahms e chiudere poi con i conosciutissimi temi di Giuseppe Verdi. Un bellissimo modo per immergersi nella musica, con la freschezza di giovanissimi interpreti.


Sabato 4 giugno 2022 – ore 21

Palazzo Ottolenghi – Corso Vittorio Alfieri 350 – Asti

Giuseppe Unia, il pianista del re

Johann Nepomuk Hummel (1778-1837) – Rondò op.11

Giuseppe Unia (1818-1871) – Pensiero fuggitivo op. 72 – Il vessillo d’Amore op. 57 – Casta Diva da Norma (La Pluie de Fleurs op. 117) – Mon séjour à Paris (a quattro mani) – Le diable boiteux op. 45 – Divertimento brillante sull’opera Marta di Flotow op. 160 – Grande Fantaisie sur des motifs d’Ernani op. 43 – Gran Marcia a quattro mani per l’Incoronazione di S.S.R.M. Vittorio Emanuele a Re d’Italia op. 141

Massimiliano Génot, pianoforte
Andrea Vigna-Taglianti, pianoforte

DESCRIZIONE

Nei decenni centrali dell’Ottocento, alla vigilia della nascita del Regno d’Italia, il prestigio di Casa Savoia si andava costruendo anche a ritmo di musica. Come nei più importanti palazzi europei, infatti, anche a Torino era attivo un compositore di corte, piemontese per nascita ma cosmopolita come pochi per formazione e fama. Si tratta di Giuseppe Antonio Unia (1818-1871), musicista che dal 1841 poté fregiarsi del titolo di insegnante di pianoforte e pianista compositore del Re di Sardegna. Caduta da molto tempo nel dimenticatoio, la sua vasta produzione pianistica è stata riscoperta di recente dai pianisti Massimiliano Génot e Andrea Vigna-Taglianti, che ne hanno anche realizzato un disco di grande interesse per l’etichetta Tactus. Sabato 4 giugno alle ore 21 Génot e Vigna Taglianti terranno un suggestivo concerto nel Salone degli Specchi di Palazzo Ottolenghi, nel corso del quale faranno ascoltare agli appassionati di rarità musicali alcune delle opere più belle di Unia, insieme al Rondò op. 11 di Johann Nepomuk Hummel, grande virtuoso di pianoforte che fu prima allievo di Beethoven e poi maestro di Unia.

CURRICULA

Massimiliano Génot

Massimiliano Génot, nato nel 1968 a Pinerolo, inizia precocemente lo studio della musica presso il locale Civico Istituto Musicale Corelli e si diploma in pianoforte a sedici anni col massimo dei voti con Gianni Sartorio presso il Conservatorio di Torino, sezione staccata di Cuneo. Pur iniziando subito il perfezionamento pianistico, si diploma anche in composizione sotto la guida di Gilberto Bosco e Riccardo Piacentini, presso il Conservatorio ”G. Verdi” di Torino  e consegue  la maturità classica  a pieni voti. Diploma di Eccellenza al termine del primo periodo di perfezionamento con Aldo Ciccolini presso l’Accademia Internazionale Superiore “L. Perosi” di Biella, viene ammesso al Conservatorio Superiore di Ginevra, dove, sotto la guida di Maria Tipo, ottiene il “Premier Prix de Virtuosité avec distinction” ed il “Prix Filipinetti”. “Diploma di Concertismo” presso la Fondazione Musicale “S. Cecilia” di Portogruaro con Piero Rattalino,  conclude i suoi studi a Imola con il Diploma dell’Accademia “ Incontri col Maestro”,  dopo aver seguìto in particolare i corsi di pianoforte di Lazar Berman, e di storia e teoria dell’interpretazione di Piero Rattalino. Da questi studi nasce la prima registrazione assoluta de “La Scuola della Velocità” op. 299 di Carl Czerny, secondo i metronomi originali, insieme agli Studi op. 6 di Franz Liszt (CD Phoenix Classics). Il CD riceve un premio della Fondazione Caruso e numerosi apprezzamenti da parte della critica. Premiato in numerosi concorsi, nazionali ed internazionali, tra i quali il Ferruccio Busoni di Bolzano 1994, il “Rina Sala Gallo” di Monza, l’“Alfred Cortot” di Milano, il “Mavi Marcoz” di Saint Vincent e l’“Arcangelo Speranza” di Taranto, svolge intensa attività concertistica  in Italia e all’estero. Ha suonato per il Maggio Musicale Fiorentino, per Settembre Musica e il Teatro Regio di Torino, la Sagra Musicale Malatestiana, l’Accademia di Musica del Montenegro, per l’Università Bocconi di Milano,  il Politecnico di Torino, la Scuola Normale di Pisa, in Brasile per l’“Oficina de Musica de Curitiba” (dove ha tenuto masterclass come visiting professor), l’Università di Coimbra, per la Mushashino Foundation di Tokyo, il Mittelfest, il Teatro La Fenice di Venezia, alla Musikhalle di Amburgo, al Gasteig di Monaco, alla Konzertsaal di Friburgo, al Museo Chopin di Varsavia e all’Accademia Musicale di Cracovia, e di recente in Vietnam, in Argentina, Ecuador, etc. Nell’ agosto 2016 ha partecipato all’inaugurazione dell’Art City Center di Jinan in Cina con un concerto all’aperto seguito da migliaia di persone e trasmesso dalla televisione cinese. Come solista con orchestra con l’Orchestra Sinfonica “Arturo Toscanini” di Parma, l’Orchestra del Festival Internazionale di Brescia e Bergamo “A. B. Michelangeli”, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, la Savaria Orchestra, la Sinfonica Nazionale dell’Ecuador, l’Orchestra Bruni di Cuneo, con la quale in particolare, sotto la direzione del M° Claudio Morbo, negli ultimi anni ha eseguito alcuni dei più importanti concerti per pf. e orchestra del repertorio. Per la sua interpretazione del secondo concerto per pf. e orchestra di Rachmaninov ha ricevuto nel 2016 il Premio Federico Ghedini dalla Fondazione Delfino di Cuneo. Riceve altresì dalla sua città natale il Premio Pinarolium edizione 2016. Dal 1995 si avvicina alla ricerca di Flavio Ponzi, pianista e restauratore, sul riutilizzo dei pianoforti dell’epoca romantica e si esibisce con lui, presso il Teatro Comunale di Bologna, nell’esecuzione della “Petite Messe Solennelle”, su pianoforti appartenuti a Rossini, a Chieti per il Festival Pergolesi Spontini, al Teatro dell’Opera di Roma, in un programma di parafrasi, su strumenti storici Erard e Pleyel, etc. Per l’Accademia Pianistica di Imola ha ideato e coordinato numerosi cicli di conferenze–concerto sulla storia del pianoforte, che hanno conosciuto notevole successo di pubblico, e che sono state replicate a Macerata per l’Ente Sferisterio-Università, a Vicenza per il Centre Culturel Français e a Roma per l’Accademia di Francia a Villa Medici. E’ stato più volte ospite a Tivoli dei concerti lisztiani a Villa d’ Este, ed invitato dal maestro Michele Campanella a partecipare all’ integrale Liszt dell’ Accademia di Santa Cecilia e presso Villa Pignatelli a Napoli. Borsista dell’Associazione Wagner di Venezia, le sue trascrizioni da opere wagneriane e verdiane sono presentate a Bayreuth, e registrate sul pianoforte di Richard Wagner di Villa Wahnfried. Sempre a Bayreuth, per la Wernersche Verlagsgesellschaft registra un CD con i melologhi di Franz Liszt insieme al baritono Franz Mazura, su pianoforte Steingraeber&Söhne del 1877 appartenuto a Liszt. Pianist opera-coach all’Altamura Academy del New Jersey nel 2001, frequenta il repertorio liederistico e incide, con il soprano Anja Kampe, i Lieder e le liriche di Leone Sinigaglia, in prima assoluta con l’etichetta Stradivarius. Direttore artistico dell’“Associazione per la Riscoperta del Patrimonio Musicale Piemontese” dal 2005 al 2014, con la sorella violinista Alessandra, continua la ricerca sul compositore piemontese Leone Sinigaglia, ne registra le musiche per pianoforte e per violino e pianoforte per le edizioni Brilliant Classics nel 2015. Nell’inverno 2011-2012 dirige la rassegna “Franz Liszt: un musicista per l’Europa”: quindici appuntamenti che hanno incluso concerti, seminari e letture, in collaborazione con numerose istituzioni culturali torinesi, e con l’antica casa di pianoforti Steingraeber&Söhne e del suo rappresentante italiano, la ditta Fratelli Bergamini. Per l’occasione viene trasportato in Italia il pianoforte Steingraeber del 1877, suonato più volte da Liszt durante i suoi soggiorni a Bayreuth. Nel 2015 organizza “Piano futuro: innovazione e didattica” sempre in collaborazione con la ditta Fratelli Bergamini e la Steingraeber che presentava il nuovo pianoforte da Concerto con il Pedale Sordino. Scrive di pianoforte per il mensile Musica, mentre le sue composizioni pianistiche sono edite da Sconfinarte. Insegna attualmente Pratica pianistica presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, affiancando corsi specialistici di Tecnica Pianistica e di Improvvisazione crossover. Ha tenuto lezioni-concerto al Dams di Torino e, nell’ambito del programma Erasmus, master class e concerti al Conservatorio Reale di Bruxelles, all’Accademia Nazionale Jan Paderevsky di Poznan, all’Accademia Nazionale di Danzica e all’Università Yldiz di Istanbul, alla “Oficina de Musica de Curitiba”. Ha registrato recentemente insieme al pianista jazz Emanuele Sartoris il cd “Totentanz. Evocazioni lisztiane”, per la casa “DODICILUNE”, recensito molto favorevolmente dalle più importanti riviste musicali italiane, sia del settore classico che jazz. Il cd si avvale di una doppia introduzione, a cura di Paolo Fresu e di Rossana Dalmonte, direttrice dell’Istituto Liszt di Bologna.

Andrea Vigna-Taglianti

Andrea Vigna-Taglianti si è esibito come solista e in formazioni cameristiche in Italia, Stati Uniti (American Liszt Society -Boston e New York), Paris Sorbonne University-Abu Dhabi, Croazia, Inghilterra-London Liszt Society, Gerusalemme – Al Quds University, Brigham Young University, Nablus Prince Turki Theatre -An Najah University, residenza dall’ambasciatore generale ONU, Edward Said National Conservatory of Music Concert Hall, Betlemme chiesa della Natività per il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, Sudan National Museum (Khartoum) concerto per U.E. e ambasciata italiana, ecc. Sue esecuzioni sono trasmesse da radio e tv in Italia, Croazia, Giappone (NHK World in duo con la soprano Mariam Tamari). Ha conseguito con il massimo dei voti il Diploma Accademico di Secondo Livello in pianoforte solistico presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara successivamente al diploma in pianoforte presso il Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo. Ha proseguito i propri studi a Milano con il Maestro Bruno Canino e a Londra con Leslie Howard. Diplomato cum laude presso il Corso Quadriennale di Musicoterapia di Assisi, specializzato in Musicoterapia Didattica con il dott. Rolando Benenzon, e Diplomato con il massimo dei voti in Biomusica e Musicoterapia Evolutiva. Ha insegnato e tenuto masterclass per istituzioni quali “International Music Institute” e “British International School” – Abu Dhabi, “American Liszt Society” – Boston e ha ricoperto la cattedra di docente di Pianoforte Principale e di Direttore Accademico presso l’Edward Said National Conservatory of Music a Gerusalemme. Suoi allievi sono risultati vincitori di concorsi quali “Nicolaus de la Flue” di Gerusalemme e “Jugend Musiziert” in Germania.


Lunedì 20 giugno 2022 – ore 21

Palazzo Ottolenghi – Corso Vittorio Alfieri 350 – Asti

Visione – Viaggio sentimentale tra ottocento e novecento

Luigi Denza (1846-1922) – À l’idole

Giuseppe Martucci (1856-1909) – Liriche per soprano e pianoforte op. 68 n. 1, 2 e 5 – Romanza per violoncello e pianoforte op. 72 n. 1

Ruggiero Leoncavallo (1858-1919) – Serenata da Pagliacci per violoncello e pianoforte (elaborazione di Johonn Doebber)

Joaquín Rodrigo (1901-1999) – En Aranjuez, con tu amor (tema dell’Adagio del “Concierto de Aranjuez”)

André Previn (1929-2019) – Vocalise per soprano, violoncello e pianoforte

Saverio Mercadante (1795-1870) –  Elegia per violoncello e pianoforte – La sposa de lo marinare per soprano e pianoforte

Mikhail Glinka (1804-1857) – Nel sangue brucia il desiderio per soprano e pianoforte (Aleksandr Pushkin) – Il dubbio per soprano, violoncello e pianoforte

Alexsandr Borodin (1833-1887) – Dissonanza per soprano e pianoforte – La bella pescatrice per soprano, violoncello e pianoforte – Non mi ami più bella fanciulla per soprano, violoncello e pianoforte – Ascoltate la mia canzone per soprano, violoncello e pianoforte

Sergej Rachmaninov (1873-1943) – Vesennie vodi (Pioggia di primavera) per soprano e pianoforte op. 14 n. 1 – Vocalise per soprano, violoncello e pianoforte

Jolanta Stanelyte, soprano
Pierluigi Ruggiero, violoncello
Guido Galterio, pianoforte

DESCRIZIONE

Regie Sinfonie augurerà buone vacanze al pubblico astigiano lunedì 20 giugno alle ore 21, quando nella splendida cornice di Palazzo Ottolenghi saliranno sul palco il soprano lituano Jolanta Stanelyte, il violoncellista Pierluigi Ruggiero e il pianista Guido Galterio, che condurranno il pubblico in un suggestivo viaggio musicale, che partirà dalle calde atmosfere del nostro paese con le opere di tre autori come Luigi Denza (autore della celebre Funiculì Funiculà), Giuseppe Martucci e Ruggiero Leoncavallo, per approdare – dopo un passaggio nella Spagna di Joaquín Rodrigo e nella Francia di Pierre Boulez – in Russia, con alcuni meravigliosi capolavori di Mikhail Glinka, Aleksandr Borodin e il grande Sergej Rachmaninov, di cui verrà eseguita la bellissima Vocalise.

CURRICULA

Jolanta Stanelyte

Diplomata in violoncello, composizione, pianoforte e canto presso l’Accademia di Musica in Vilnius (Lituania). Interprete in Francia, Svizzera, Giappone, Stati Uniti, Russia, nei ruoli principali di opere. In Italia ha cantato insieme ad artisti come L. Nucci, K. Johansson, G. Cecchele, N. Martinucci, L. Maragliano, A. Maestri, in produzioni concertistiche e operistiche nell’ambito del Festival Pucciniano di Torre del Lago, dell’Arena di Verona e delle “celebrazioni Verdiane”. Nel 2000 ha impersonato Teresa Stolz in un film musicale di Kriss Russman con Riccardo Chailly sulla vita segreta di Giuseppe Verdi, prodotto da MBC, ZDF/ARTE, BBC britannica. È stata invitata ad importanti trasmissioni sulla lirica prodotte dalla RAI e da Mediaset.

Pierluigi Ruggiero

Inizia lo studio del violoncello nel conservatorio di L’Aquila dove frequenta inoltre il corso di composizione con il Mº Paolo Arcà. Nel 1993 lascia la sua città natale e inizia a frequentare i corsi di violoncello e musica da camera con A. Baldovino, D. De Rosa, P. Farulli, A. Nannoni ed il corso speciale di Quartetto con M. Skampa, alla scuola di musica di Fiesole, dove è per due anni membro dell’O.G.I., con cui ha occasione di suonare in importanti festival con direttori quali G. Sinopoli, C. M. Giulini, R. Muti. Si diploma brillantemente sotto la guida del Mº George Schultis a Roma. Partecipa da subito a numerosi corsi di perfezionamento con nomi di prestigio internazionale (Ivan Monighetti, Michael Flaksman e Thomas Demenga), ottenendo diplomi di merito e borse di studio. Dopo aver vinto numerosi concorsi nazionali, il suo impegno in duo con il pianoforte lo porta a vincere il primo premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Città di Acqui Terme” nel 1996. Nel 2001 vince, come unico italiano, una borsa di studio per seguire i corsi di violoncello alla Liszt Academy University di Budapest con nomi indiscussi nel panorama musicale mondiale: Csaba Onczay (allievo tra gli altri di A. Navarra), László Mezo (allievo tra gli altri di P. Casals) e Miklós Perényi. Qui incontra anche l’astro nascente J. Guihen Queyras. Belgio, Svezia, Olanda, Inghilterra, Spagna, Francia, Germania, Ungheria, Serbia, Marocco, Turchia, Pakistan, India, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Brasile, Canada, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Giappone sono i paesi dove ha avuto occasione di esibirsi ripetutamente e nelle più prestigiose sale da concerto. Ha registrato per Bongiovanni, Rai, Radio Vaticana, Hungaroton, Radio Nazionale Belga, Radio Nazionale Ungherese, SBS Nippon Radio e ERT3 Radio Nazionale Greca. Ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica di Nis (Serbia), l’Orchestra Sinfonica di Miskolc, Orchestra Filarmonica Pannon, Budapest Chamber Orchestra,  Orchestra Sinfonica Dohnànyi, Sinfonica di Santos (Brasile), Orchestra da camera di Avejaneda ( Argentina), Orchestra di Stato del Paranà (Brasile), Orchestra Sinfonica Nazionale del Teatro Santoro Brasilia, Orchestra di Stato del Rio Grande do Norde (Brasile) e Orchestra Nazionale della Radio polacca (Varsavia). È fondatore e direttore artistico dal 1999 dell’associazione Espressione d’arte e responsabile organizzativo dell’Italian Modern Ensemble. Ha inoltre ideato, prodotto e realizzato, con Espressione d’Arte, il Festival itinerante Il Gusto dell’Arte – Musica,Teatro, Incontri di cui è il direttore artistico dal 2003. I suoi prossimi impegni prevedono, tra l’altro, tournée in Giappone, Corea, Russia, Ungheria, Azerbaijan, Brasile e Messico. Nel 2006 ha registrato in prima mondiale per la Hungaroton Classic un CD dedicato alle romanze da camera con violoncello di Luigi Denza e per la stessa etichetta è uscito nel 2008 un lavoro inedito su musiche spagnole di I. de Laporta e A. Ximenez. Nel 2010 ha realizzato un nuovo progetto in prima mondiale, con la stessa casa discografica, dedicato interamente ad Alfredo Piatti. Nel 2007, come artista straniero, è stato insignito dalla fondazione nazionale ungherese ARTISJUS Music del premio Pro Artibus per la promozione e lo scambio culturale tra l’Ungheria e altri paesi. Ha tenuto masterclass per numerose università in Brasile, Argentina, Panama, Stati Uniti, Azerbaijan e Giappone.

Guido Galterio

Si è diplomato in pianoforte sotto la guida di Drahomira Biligova, studiando negli stessi anni composizione con Alessandro Sbordoni e analisi musicale con Fulvio Delli Pizzi. Si è in seguito perfezionato con Sergio Cafaro, con Konstantin Bogino presso l’Accademia di Portogruaro e con Boris Bloch in “accompagnamento pianistico” in occasione dei Corsi della Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo. Ha suonato come solista con l’Ensemble d’Archi del Mozarteum di Salisburgo, la Florence Symphonietta, I Solisti Aquilani, l’Ensemble Seicentonovecento, I Filarmonici Aquilani, l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra Sinfonica della Radio Televisione Croata. Ha tenuto concerti oltre che in Italia, in Austria, Spagna, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Lussemburgo, Romania, Croazia, Ungheria, Turchia, Stati Uniti, Canada, Indonesia, Filippine e Giappone. La sua attività concertistica lo ha portato a suonare in importanti sale da concerto quali la Hercules Saal di Monaco di Baviera, la Weill Recital Hall la Carnegie Hall di New York, l’Auditorio Nacional di Madrid, il Teatro dell’Opera di Francoforte, l’Auditori di Barcellona e il Teatro della Maestranza di Siviglia. Come maestro collaboratore ha svolto la sua attività con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, la Macomb Symphony Orchestra, il Coro della Oakland University e in occasione dei seguenti allestimenti operistici: Il barbiere di Siviglia, Il Trovatore, la Maga Circe di Pasquale Anfossi, La Dirindina di Domenico Scarlatti, L’Impresario delle Isole Canarie di Domenico Sarro, La Lisarda di Giovan Battista Mariani (Siracusa 1990, Festival Barocco), L’Impresario delle Isole Canarie di Sarro-Colusso (Teatro Leal di Tenerife, Teatro Quirino di Roma), Il gioco dei mostri di Gregoretti-Sani (Accademia Nazionale di S. Cecilia – S. Cecilia per i bambini). Nella Stagione 1991-92 ha ricoperto l’incarico di direttore di coro per le produzioni sinfonico-corali della RAI Radiotelevisione Italiana di Napoli con l’Orchestra Alessandro Scarlatti e il Coro Ensemble Seicentonovecento. Nel 1994, in occasione della Giornata Speciale Euroradio, è stato maestro del coro dell’Ensemble Seicentonovecento per la prima esecuzione moderna dell’oratorio La Nascita del Redentore di Pasquale Anfossi, effettuata presso l’auditorium del Foro Italico della RAI di Roma e trasmesso in diretta radiofonica europea. Ha collaborato con direttori di fama internazionale, come Alberto Zedda, Carlos Piantini, Viekoslav Sutej, David Gimenez, Luis Bacalov e con importanti solisti e ensemble: Nina Beilina, Antony Pay, Angelo Persichilli, Opera Ensemble del Teatro dell’Opera di Roma, I Solisti di Tokyo, il Quartetto di Sassofoni Accademia, I Solisti del Teatro dell’Opera di Roma. Ha partecipato, tra gli altri, al Festival Internazionale Autunno Musicale a Como, V Festival Pianistico di Napoli (RAI), Romaeuropa Festival, Festival “R. Leoncavallo” di Locarno, Poseidoniae a Paestum, Festival Gedung Kesenian di Jakarta, Millennium Festival di Madrid e Barcellona, 45° Festival di Nuova Consonanaza di Roma, Omaggio a Maria Callas al Lincoln Center (New York City Opera), Aalborg Opera Festival, Lugano Festival, Celebrazioni Verdiane al Teatro d’Opera di Francoforte e al Teatro della Maestranza di Siviglia. Negli ultimi anni ha rivolto principalmente la sua attività nella collaborazione con famosi cantanti come José Carreras, George Shirley, Cecilia Gasdia, Katia Ricciarelli, Luciana Serra, Susanna Rigacci, Miomira Vitas, Maria Dragoni, Andrea Melath, Patrizia Pace, etc., realizzando oltre 400 concerti e accompagnando più di 120 cantanti lirici con programmi di liederistica tedesca, russa, francese, scandinava, inglese, oltre che naturalmente di musica vocale italiana e programmi di arie e romanze operistiche. Ha eseguito, per quanto riguarda la musica vocale e liederistica prime esecuzioni assolute (Mauro Cardi, Flavio Colusso, Erich Bach), prime esecuzioni italiane (Sjögren, Heise, Lange-Müller, Heise, Peterson-Berger, Rangström, Alfvèn, Hartmann,, German, White, Lehmann, Sullivan, Moir) e prime italiane in tempi moderni (Denza, Donizetti, Mercadante, Dacci, De Giosa). Ha registrato per le case discografiche MR Classics, Rara, Bongiovanni, Discoteca di Stato–Diapason, Hungaroton Classics. Sue esecuzioni sono state trasmesse da Rai- Radio3, RSI-Radio della Svizzera Italiana, Radio Vaticana, ORF-Osterreichischer Rundfunk, Radio Nazionale Rumena, SBS Nippon Radio. Con i pianisti Lorenzo Bavaj e Felice Venanzoni ha inaugurato la stagione dei Concerti del Quirinale 2002/2003 con un programma per pianoforte a sei mani trasmesso in diretta radiofonica da Rai –Radio Tre. Sue composizioni, elaborazioni e transcrizioni (edite da RAI-Trade, Rugginenti e Musicaimmagine) sono state eseguite in Giappone (Tokyo, Sapporo, Kyoto), Stati Uniti (New York, Washington, Miami), Panama, Spagna (Barcellona) e in Italia (Roma, Bari, Torino, Firenze, L’Aquila etc.). Tra i gruppi che hanno eseguito la sua musica: I Musici Estensi, Ensemble ’05, Quartetto Accademia, Orchestra di Stato del Kazakistan, Orchestra da Camera “D.Paris”, Ensemble Strumentale “F.P. Tosti” etc. Per due volte negli anni 2013 e 2014 è stato Composer in Residence del Summerfest (Symphony of the Americas) in Florida. Nel 2010 la casa editrice Rugginenti di Milano ha pubblicato due volumi intitolati “Sei Piccole Mani all’Opera”, trascrizioni per pianoforte a sei mani di famose arie d’Opera ad uso dei giovani pianisti. Nel corso del 2019, per la casa discografica spagnola KSN Classic, uscirà un CD di musiche per pianoforte e quartetto di sassofoni con il Quartetto Accademia.